The Martian — ARES: live

Sintesi interventi promozionali

1. Introduzione

2. Analisi

  1. Farewell
    7 giugno 2015
    A bordo della stazione spaziale Hermes, l’astronauta Mark Watney registra personalmente un video in diretta per presentare i membri dell’equipaggio poche ore prima di lasciare l’orbita terrestre per Marte.
  2. The Right Stuff
    4 agosto 2015
    Durante la preparazione per la missione Ares III, i membri dell’equipaggio sono intervistati da uno psicologo NASA dopo una sessione di isolamento durata 10 giorni.
  3. Our Greatest Adventure
    27 agosto 2015
    L’astrofisico statunitense Neil deGrass Tyson presenta un breve documentario finzionale ambientato nel 2035, illustrando le principali caratteristiche della missione Ares III.
  4. Leave Your Mark
    9 settembre 2015
    L’astronauta Mark Watney è ripreso durante l’intensa fase di preparazione atletica precedente alla missione Ares III, promuovendo i prodotti di abbigliamento tecnico sportivo di Under Armour.
  5. Bring Him Home
    22 settembre 2015
    La popolazione mondiale si mobilita in una campagna di solidarietà per chiedere di riportare a casa Mark Watney con una missione di recupero.
  6. Ares 3: Chem Cam
    8 ottobre 2015
    Rimasto in vita su Marte, Mark Watney si riprende in video dentro l’unità abitativa (HAB) intento a compiere alcuni esperimenti scientifici previsti durante la missione Ares III, commentando la propria condizione e ironizzando sugli altri membri dell’equipaggio.
La visualizzazione e la sintesi dei materiali promozionali Ares: live in ordine di pubblicazione (giugno-ottobre 2015) e in ordine narrativo (2034-2035/2036).
Partenza (7 giugno 2015) — Accesa una videocamera (GoPro) senza capirne le istruzioni (scritte in armeno), l’astronauta NASA Mark Watney inizia a trasmettere in diretta dalla stazione spaziale Hermes, presentando l’equipaggio prima di lasciare l’orbita terrestre con destinazione Marte. Toni informali, battute, imprecazioni e ironie rispettano il romanzo originale di Andy Weir (2011), e anticipano l’atmosfera comico-drammatica presente nel racconto cinematografico.
  • Mark Watney
    Astronauta specializzato in botanica, ha partecipato a programmi di agricoltura sostenibile nei paesi in via di sviluppo. Ringrazia sua madre per la forte etica professionale e il senso dell’umorismo. È un tifoso dei Cubs, squadra di baseball di Chicago. Prima di interrompere il segnale, saluta i genitori promettendo, una volta ritornato, di cenare con loro da Gino’s per una deep dish, la tipica pizza di Chicago.[9]
  • Rick Martinez
    Pilota, si è laureato come migliore allievo della sua classe presso l’accademia aeronautica statunitense (Air Force Academy) vincendo inoltre un premio nazionale nella squadra pugilistica dell’istituto militare. È sposato con la fidanzata conosciuta al liceo. Intervistato da Watney sulle modalità di navigazione, quantifica un periodo di 150 giorni e una distanza di 36 milioni di miglia per raggiungere Marte, fingendo poi di confondere la direzione di viaggio scelta indicando erroneamente il pianeta Urano.[10]
  • Melissa Lewis
    Comandante della missione Ares III e della stazione spaziale Hermes, è appassionata di musica disco e grande collezionista di vinili. Intervistata da Watney mentre è intenta a consultare dei documenti in una postazione del laboratorio Apollo, cita con ammirazione le astronaute Laurel Clark (1961–2003), Christa McAuliffe (1948–1986) e Eileen Collins.
  • Chris Beck
    Medico chirurgo, compare brevemente seduto in postazione e poi in cucina insieme a Vogel, intento a mangiare un cibo definito come “masticabile” (apparentemente simile a pasta). Nota: simultaneamente un’informazione animata quantifica il consumo calorico quotidiano di un astronauta in 1900–3200 calorie. Un’altra didascalia animata rivela la presenza di una macchina per il caffè a bordo della Hermes.
  • Alex Vogel
    Di nazionalità tedesca, si presenta seduto in postazione interagendo con uno schermo tattile. Ripreso in cucina insieme a Beck, saluta il pubblico mostrando alla videocamera di Watney un piatto con due salsicce, pronunciandone il termine corrispondente in lingua tedesca (wurst).
    Il ruolo operativo non è dichiarato.
  • Beth Johanssen
    Esperta di telecomunicazioni, a soli 17 anni ha vinto la più importante competizione informatica organizzata da NASA e si è poi laureata presso il MIT con doppia laurea in scienze informatiche e in matematica. Videogiocatrice e appassionata di film classici di arti marziali, è caffè-dipendente e nottambula. Inconsapevole di essere ripresa da Watney in diretta, esprime l’entusiasmo per la missione con un’imprecazione.
    Rivolge poi un avviso personale a Watney dicendogli di ignorare le opinioni negative su di lui perché è in realtà una brava persona.
    Watney istintivamente la ringrazia, ma poi rimane perplesso e dichiara di volerne riparlare in privato.

“Ricordate. Ciò che faremo quassù, lo faremo per tutti voi sulla Terra. Sarà un viaggio incredibile. Per tutti noi. Siamo uniti.” — Mark Watney[11]

  • Esplora un intervallo temporale precedente al racconto di The Martian, stimolando l’utente a immaginare un’ipotetica cronologia di eventi durante il periodo di viaggio verso Marte (circa 150 giorni, con relative azioni quotidiane) e le attività di ricerca scientifica su Marte (fino al giorno Sol 6 di evacuazione forzata).
  • Stabilisce elementi di realtà con il mondo finzionale, unendo modalità visive e informative riconoscibili (come la piattaforma sociale simulata), con il risultato di incrementare il livello di verosimiglianza percepito con la narrazione attraverso modalità di metacomunicazione.
  • Presenta per la prima volta i personaggi, i loro profili psicologici primari e i loro retroscena biografici personali (utili a stabilire un primo contatto emotivo con l’utente ampliando una narrazione secondaria e antecedente il racconto principale).
  • Mostra il contesto tecnologico, gli spazi architettonici principali (dentro la stazione spaziale Hermes), e alcuni elementi iconografici della missione Ares III (compreso logo, emblema ufficiale, interfacce, e logo NASA).
  • Riunisce aspetti stilistici di cinema, comunicazione visiva e linguaggi mediali digitali, ricercando promozione e alta visibilità mediatica attraverso la sperimentazione di combinazioni innovative.
  • Incuriosisce un pubblico esteso, richiamando l’immaginario, lo stile visivo e il valore informativo di altri materiali scientifici pubblicati dai canali sociali di agenzie spaziali (come NASA, ESA, Canadian Space Agency).
  • Unito a iniziative correlate raggiunge tipologie di pubblico diversificato associando l’esperienza di Mark Watney (e la popolarità di Matt Damon) a un prodotto tecnologico realmente esistente (GoPro) per promuoverne le caratteristiche qualitative e le possibili potenzialità creative.
Farewell: sintesi sviluppo visivo 1) Sulla stazione spaziale Hermes, Watney accende una GoPro e inizia a registrare trasmettendo in diretta il video in Rete; 2) Mark presenta i colleghi astronauti (Martinez, Lewis, Beck, Vogel, Johanssen) esplorando diversi ambienti della stazione; 3) Icolleghi e Watney salutano il pubblico poco prima di iniziare le operazioni di manovra per lasciare l’orbita terrestre, verso Marte; 4) In conclusione, Mark saluta con affetto i propri genitori e chiude la trasmissione. Nota: l’ordine di lettura è in ordine laterale, cominciando in alto a sinistra. Il numero di inquadrature mostrato non rappresenta l’esatto sviluppo visivo del video.
Prova d’isolamento (4 agosto 2015) — L’addestramento per la missione Ares III ha compreso una periodo di isolamento di 10 giorni, svolto con l’intento di verificare gli effetti psicofisici sugli astronauti in caso di situazioni di estrema sopravvivenza individuale. Il materiale d’archivio riservato di NASA mostra Watney, Martinez, Lewis, Vogel, Beck, e Johanssen durante i colloqui conclusivi con uno psicologo.

“Prima della partenza per Marte, ogni membro dell’equipaggio Ares 3 ha passato dieci giorni in isolamento come prova di addestramento. Concluso l’esame, gli astronauti sono stati intervistati da uno psicologo NASA.”[15]

The Right Stuff: sintesi sviluppo visivo — 1) Watney risponde chiedendosi come possa Aquaman controllare le balene; 2) Martinez parla di perfezionare le proprie tecniche di autoerotismo e cita il ruolo di Joe Pesci in Goodfellas (M. Scorsese, 1990); 3) Lewis percepisce una domanda sessista e risponde raccontando la propria esperienza nella Accademia Navale Militare; 4) Vogel dichiara di non sentire mai paura, perché tedesco; 5) Beck è abituato a prendere decisioni estreme in ambito medicale e risponde con una battuta demenziale; 6) Johanssen, annoiata e seduta scomposta, descrive brevemente le qualità principali dei colleghi; 7) Watney ringrazia ironicamente per il periodo di isolamento; 8) Lo psicologo NASA (Sam Spruell) ripone la penna sulla propria scrivania, concludendo i colloqui. Nota: l’ordine di lettura è in ordine laterale, cominciando in alto a sinistra. Il numero di inquadrature mostrato non rappresenta l’esatto sviluppo visivo del video.
Analisi biometrica I dati dinamici dell’equipaggio mostrati durante l’intervista includono: matricola; informazioni anagrafiche; provenienza geografica; stato aziendale; sessione di reclutamento NASA/ESA; ruolo operativo; specializzazioni professionali; componenti psicologiche e funzioni fisiologiche.
  • Watney
    Dati: nato a Chicago (Illinois) il 12/10/1994. Selezione gruppo NASA 27, 2032. Ruolo primario: botanico. Specializzato in botanica, ingegneria meccanica e pubbliche relazioni.
    Intervista: invitato a condividere i propri pensieri sulla prova di isolamento, Mark inizia un ironico discorso logico relativo al supereroe Aquaman, sottolineando che nonostante i suoi poteri marini non potrebbe controllare le balene, perché sono mammiferi. Sottolinea poi che forse questa falsa condizione può funzionare con un pubblico di bambini, perché solitamente loro non sanno che le balene sono mammiferi, ma conclude che comunque la questione non ha senso.[16]
  • Martinez
    Dati: nato a Brooklyn (New York) il 21/1/1996. Selezione gruppo NASA 26, 2029. Ruolo primario: pilota. Specializzato in navigazione spaziale, ingegneria astronautica, manovre con veicoli MAV/MDV.
    Quando lo psicologo sottolinea l’esame di isolamento come un periodo importante per riflettere in solitudine, Rick risponde con una metafora, dicendo di aver studiato come alleviare la tensione per la missione, facendo però riferimento a nuove pratiche di autoerotismo. Cita poi la sua grande immaginazione cinematografica accennando a una scena di Goodfellas (M. Scorsese, 1990), lodando la prestazione di Joe Pesci.
  • Lewis
    Dati: nata a Missoula (Minnesota) il 15/7/1995. Selezione gruppo NASA 25, 2026. Ruolo primario: comandante. Specializzata in geologia, coordinamento e gestione operazioni.
    Rispondendo a una domanda con un’implicita discriminazione sessista (la responsabilità aggiuntiva di essere la prima comandante “femmina” nel programma ARES), Melissa risponde fermamente raccontando di essersi laureata prima prima della propria classe alla Naval Academy e descrive la regressa esperienza di resistenza psicologica dentro un sommergibile, riuscendo così a intimorire l’interlocutore.
  • Vogel
    Dati: nato Künzelsau[17] (Germania) il 3/11/1996. Selezione gruppo ESA 2030. Ruolo primario: navigatore. Specializzato in chimica, sistemi di navigazione, astrofisica.
    Quando lo psicologo chiede se ha paura per l’imminente missione, Vogel risponde negativamente con serio umorismo, motivando la reazione con il fatto di essere tedesco, quindi naturalmente senza paura.
  • Beck
    Dati: nato a Hartford (Connecticut) il 2/8/1999. Selezione gruppo NASA 26, 2029. Ruolo primario: chirurgo. Specializzato in medicina aerospaziale, biologia, uscite EVA.
    Come medico, Chris si dimostra professionale e abituato a un contesto quotidiano di tensione e di decisioni immediate. Ma poi sdrammatizza con una battuta volgare, imbarazzando lo psicologo.
  • Johanssen
    Dati: nata a San Jose (California) il 9/5/2006. Selezione gruppo NASA 27, 2032. Ruolo primario: operatore informatico. Specializzato in informatica, ingegneria di sistema, tecnologia nucleare.
    Seduta scomposta e con il cappuccio della felpa in testa, Beth è invitata a descrivere brevemente le proprie impressioni su Watney, Martinez e Lewis, sottolineando la simpatia di Watney, la comicità Martinez e il carisma di Lewis.[18]
Le informazioni personali e le specializzazioni professionali degli astronauti ARES III. Nota: le foto indicate sono estratte dall’interfaccia biometrica dinamica presente in In The Right Stuff, ritrovate pubblicate, sia singolarmente sia con un ritratto fotografico di squadra, anche sul documento promozionale di descrizione ufficiale della missione ARES III con numerose informazioni aggiuntive. Vedi https://goo.gl/7beQEX
  • Approfondisce i profili psicologici dei personaggi, continuando la definizione di rapporti personali, tipologie di comportamento individuali e gerarchie professionali poi riconoscibili estese in The Martian. L’utente stabilisce affiliazioni emotive proprie tra i personaggi e viene orientato a un’identificazione empatica.
  • Esplora un’intervallo temporale antecedente il racconto di The Martian, ma anche di Farewell, descrivendo un evento durante il periodo di addestramento (quindi precedente la partenza per la stazione Hermes). Riordinando cronologicamente la serie di materiali promozionali di Ares: live, The Right Stuff può essere considerato il primo contenuto.
  • Presenta al pubblico un fatto apparentemente marginale accaduto durante il periodo di addestramento (una precedente esercitazione di sopravvivenza in modalità di isolamento), ironicamente destinata poi a diventare la principale condizione esistenziale del protagonista su Marte.
Divulgazione futuristica (27 agosto 2015) — In uno studio allestito con un sistema olografico, l’astrofisico statunitense Neil deGrasse Tyson conduce un verosimile episodio speciale di StarTalk ambientato nel 2035, introducendo il pubblico al contesto scientifico, ai rischi del viaggio interstellare, alle funzioni dello HAB e ai potenziali sviluppi di colonizzazione spaziale associati alla missione Ares III.
  • Velivoli
    La descrizione di Hermes, la più complessa e costosa stazione spaziale orbitante mai costruita, presumibilmente inaugurata nel 2029 in occasione del primo atterraggio umano su Marte, con la prima missione del programma Ares.
  • Periodo
    La durata del viaggio interplanetario verso Marte (225 milioni di chilometri in circa 124 giorni) e i potenziali rischi calcolati (radiazioni cosmiche, mutazioni genetiche, tempeste solari, asteroidi, meteoroidi e possibile risultante avaria del velivolo).
  • Abitabilità
    La funzione dello HAB, l’unità abitativa terrena progettata per garantire la sopravvivenza degli astronauti sulla superficie di Marte e resistere alle condizioni estreme (scarsità di ossigeno, radiazioni, tempeste di polvere e temperature glaciali).
  • Ricerca
    Le attività scientifiche[21] condotte durante la missione (prevista di 30 giorni/31 Sol) per studiare la storia biologica del pianeta e le possibilità di sostenere la vita per lo sviluppo di una futura colonia umana.

“La Terra. Un meraviglioso mondo a cui dobbiamo la nostra creazione, potrebbe ora non essere più destinato a rimanere il nostro unico e definitivo luogo di esistenza. […] La nostra avventura è appena iniziata.”[22]

Our Greatest Adventure: sintesi sviluppo visivo — 1) Un paesaggio montuoso di Marte; 2) Neil deGrasse Tyson ricorda il sogno primordiale di arrivare su Marte, realizzato con la prima missione umana su Marte nel 2029, dopo decenni di competizione settoriale e con il programma spaziale di collaborazione internazionale Ares; 3) La stazione orbitante Hermes è il principale velivolo per Marte; 4) I pericoli e la durata del viaggio interstellare; 5) La discesa su Marte, la funzione dello HAB per sopravvivere su Marte, le caratteristiche meteorologiche ostili, e le attività scientifiche previste per i 30 giorni di permanenza. 6) Le importanti implicazioni scientifiche per studiare la potenziale fondazione di future colonie spaziali. 7) Conclusione, saluto e benedizione alla stazione Hermes e all’equipaggio di Ares III (con ritratto di squadra presente anche nella guida ufficiale Ares III). Nota: l’ordine di lettura è in ordine laterale, cominciando in alto a sinistra. Il numero di inquadrature mostrato non rappresenta l’esatto sviluppo visivo del video.
  • Amplia la conoscenza generale sulla missione Ares III, fornendo retroscena storici del mondo, nozioni scientifiche e informazioni aggiornate.
  • Supporta una narrazione secondaria parallela (sulla Terra) rivelando elementi informativi sul contesto socioculturale del mondo finzionale (interesse mediatico, aspetti linguistici, storici, scientifici, tecnologici), simulando la rappresentazione di contenuti realistici.
  • Associa l’autorità e la professionalità di un soggetto reale (Neil deGrasse Tyson) e di un programma televisivo esistente (StarTalk) per presentare nozioni finzionali e realistiche, sorprendendo le aspettative di intrattenimento del pubblico con modalità comunicative contaminate.
  • Integra modalità creative e informative affini al genere documentaristico e ai programmi scientifici televisivi realizzati da National Geographic, come StarTalk e Cosmos.
  • Intercettando un pubblico diversificato, può aumentare il valore emozionale percepito verso National Geographic, sottolineando l’iniziativa aziendale di sperimentare idee promozionali innovative e aumentare la competitività settoriale interagendo con prodotti mediali affini.
Allenato per sopravvivere (9 settembre 2015) — Ripreso durante intense sessioni di allenamento in una struttura NASA, l’astronauta Mark Watney è in realtà scelto anche come testimone commerciale di Under Armour per promuovere l’abbigliamento tecnico usato durante la preparazione atletica per Ares III.
  • Come intervento interdipendente, amplia i retroscena del racconto cinematografico e rafforza la presenza scenica del protagonista, mostrando l’addestramento di Watney precedente alla missione Ares III.
  • Insieme a Our Greatest Adventure, testimonia un’ulteriore esperimento di strategie promozionali immersive e di sinergie commerciali inedite.
  • Diffuso tramite i canali ufficiali Under Armour (sito e piattaforme sociali[29]), raggiunge un pubblico diversificato incrementando la visibilità dei prodotti aziendali e la promozione di The Martian.
  • Incentiva un’identificazione istintiva al profilo psicologico di Watney (soggetto desiderabile per qualità di condizione esistenziale, estetica, forza fisica, intelligenza, determinazione) e una sensazione di appartenenza a un gruppo sociale specifico (persone sportive) favorendo risultati emotivi positivi (in linea con la solidarietà richiesta verso il sopravvissuto Watney).
  • Comprende un discorso motivazionale con riferimenti metaforici a tematiche sportive (tipo di allenamento funzionale, fatica, prestazioni) ed esistenziali (scelte, costanza, autostima, significato, percorso, successo) risultando particolarmente adatto a reinterpretazioni e connotazioni personali, in linea con il linguaggio promozionale di Under Armour.
  • Contamina il mondo reale con elementi finzionali, definendo Under Armour come fornitore tecnico ufficiale del programma spaziale Ares, pubblicizzando la qualità estrema dei prodotti tecnici aziendali.
  • Può stimolare pratiche partecipative coinvolgendo nuove tipologie di pubblico favorendo la creazione di contenuti indipendenti (es: un video di allenamento sportivo per emulare le prestazioni atletiche di Watney, o di veri astronauti, unendo anche informazioni scientifiche o nutrizionali).
  • Incentiva migrazioni tecnologiche su almeno 3 domini (canale Youtube Ares: live, il dominio di Under Amour, sito ufficiale di The Martian + relative piattaforme sociali) contribuendo a incrementare la visibilità mediatica in Rete di prodotto cinematografico e prodotti correlati.
  • Esplicita la frase descrittiva associata al programma Ares III: Advancing the Future of Humanity.
  • Mostra per la prima volta nei materiale Ares: live (escludendo quindi il primo promo ufficiale), l’integrale tuta spaziale di Watney, rivelando: piccolo schermo tattile con funzioni biometriche sul braccio sinistro; casco con illuminazione interna e due torce direzionali esterne; cognome dell’astronauta (scritto sul retro del casco riproducendo il carattere tipografico originale del logo NASA adottato nel 1975); minivideocamera (GoPro; vista in Farewell) montata sul modulo posteriore tramite barra metallica; una variante del logo Ares III (scritta in verticale sul petto); l’attuale logo NASA (spalla destra); e la bandiera nazionale statunitense (spalla sinistra).

“Nessuno migliora all’improvviso. Molto prima di riuscire a realizzare un sogno, devi decidere di iniziare il tuo viaggio. Fai un primo passo. E poi un altro. Ogni giorno il tuo impegno ti porterà sempre più vicino al tuo sogno. Sarà difficile, ma resisti, e un giorno sarai arrivato.”[30]

Leave your Mark: sintesi sviluppo visivo: 1) L’astronauta Mark Watney si allena con un’apparente espressione di difficoltà e demotivazione; 2) Watney riprende e continua l’allenamento con intensità crescente; 3) Emozionato, Watney è finalmente equipaggiato e pronto a partire come astronauta Ares III; 4) logo Ares con frase promozionale + logo Under Armour con descrizione ruolo aziendale. Nota: l’ordine di lettura è in ordine laterale, cominciando in alto a sinistra. Il numero di inquadrature mostrato non rappresenta l’esatto sviluppo visivo del video.
Il mondo aspetta Mark (22 settembre 2015) — Creduto morto durante l’evacuazione anticipata della missione Ares III, Watney è riuscito a sopravvivere e a contattare NASA. Dopo l’incredibile rivelazione, il mondo intero si mobilita a supporto di Watney chiedendo una missione di recupero per riportarlo a casa.

“Ho sempre pensato a quanto potremmo ancora imparare, se solo ci impegnassimo ad andare oltre.”[32]

“Persone da tutto il mondo stanno manifestando con un’unica, semplice, sincera richiesta: riportiamolo a casa”. […] Abbiamo visto centinaia di messaggi di supporto per questo coraggioso astronauta. […] NASA sta facendo tutto il possibile per cercare di salvarlo.”[34]

Bring Him Home: sintesi sviluppo visivo — 1) In un finzionale video d’archivio, Watney si prepara alla partenza per Marte (la scena sembra direttamente un estratto di Leave Your Mark); 2) La storia di Watney ottiene un’incredibile visibilità mediatica, sintetizzata anche nelle manifestazioni avvenute a Parigi, Londra, Honk Kong, Chicago, in Cina e in America Latina; 3) Una folla di persone manifesta mostrando i telefoni con riportata la frase “Bring Him Home”; 4) Frase di appello (The world is waiting, Mark) + parola chiave ipertestuale (#BringHimHome) + logo Ares. Nota: l’ordine di lettura è in ordine laterale, cominciando in alto a sinistra. Il numero di inquadrature mostrato non rappresenta l’esatto sviluppo visivo del video.
  • Esplora situazioni narrative parallele al racconto primario e approfondisce il contesto mediatico e culturale del mondo finzionale sottolineando la questione narrativa prioritaria del racconto: il salvataggio di Watney.
  • Incentiva l’uso della parola chiave ipertestuale #BringHimHome per ricercare informazioni promozionali, uniformando le pratiche di condivisione e di ricerca.[35]
  • Simula un annuncio pubblicitario ufficiale a funzione di educazione civica incentrato su temi umanitari (solidarietà, empatia, unità trasnazionale, partecipazione) stimolando una reazione emotiva su temi condivisibili.
  • Riproduce interfacce grafiche di piattaforme sociali (Tumblr e Instagram) immaginando le verosimili applicazioni comunicative e i relativi fenomeni culturali legati al salvataggio di Watney.
  • Mostra spazi geografici riconoscibili (Londra, Pechino, Hong Kong[36]); agenzie spaziali (NASA, China National Space Administration), emittenti televisive (CNN, presente in The Martian anche con il finzionale programma di approfondimento quotidiano intitolato The Mark Watney Report), piattaforme sociali, prodotti editoriali e commerciali interni al mondo finzionale (volantini, abbigliamento[37], manifesto con Watney, giornali e riviste cartacee[38]) potenzialmente replicabili, condivisibili in Rete, o acquistabili.
Esperimenti interplanetari (8 ottobre 2015) — Rimasto ferito durante una forte tempesta e poi sopravvissuto, Watney si registra regolarmente dentro l’unità abitativa (HAB) su Marte mentre continua gli esperimenti scientifici inizialmente programmati per 31 giorni di missione Ares III.
  • Rassicura il comandante Lewis, dimostrando di continuare l’attività di ricerca scientifica, nonostante l’interruzione della missione Ares III.
  • Sottolinea a Beck la propria difficoltà a capire il processo di analisi eterotrofica, ma di cercare di studiarla comunque per concludere la serie di operazioni chimiche previste.
  • Disubbidisce comicamente a Johanssen, toccando ripetutamente con la mano la speciale videocamera di campionamento, attrezzatura da mantenere rigorosamente sterile.
  • Informa Vogel di aver trovato un nuovo modo di catalogazione per i campioni di terreno raccolti, rinominato Das CoreSamples, ironizzando sulla nazionalità tedesca del collega.
  • Dimostra la perplessità comica verso Martinez, ammettendo di non sapere quale sia la sua utilità nella missione.
  • In conclusione, dichiara di cercare di mantenere tutto il materiale scientifico documentato e organizzato, invitando i compagni a pensare a un corso universitario in futuro intitolato The Mark Watney Syllabus dove spiegare come creare strumenti utili con materiali NASA riciclati e come cucinare una patata in seimila modi diversi.
Ares 3: Chem Cam: sintesi sviluppo visivo 1) Watney rassicura il comandante Lewis mentre prepara un esperimento, continuando i giorni di ricerca ancora da completare; 2) Mark dichiara a Beck di provare a continuare gli esperimenti di analisi eterotrofica, nonostante le proprie mancanze teoriche; 3) Mark provoca Johanssen toccando la speciale videocamera con i sensori di campionamento, solitamente mantenuta sterile; 4) Mark rassicura Vogel sui campioni di terreno raccolti, ora catalogati con il sistema tedesco “Das Core Samples”; 5) Watney sottolinea ironicamente l’inutilità di Martinez nella missione; 6) Mark saluta i colleghi e invita a considerare di creare l’autoreferenziale “Mark Watney Syllabus” per insegnare le attività svolte. Nota: l’ordine di lettura è in ordine laterale, cominciando in alto a sinistra. Il numero di inquadrature mostrato non rappresenta l’esatto sviluppo visivo del video.
  • L’interfaccia del sistema di videocamere (verosimilmente GoPro) interno allo HAB rivela uno specifico intervallo temporale (Sol 162) durante il periodo di sopravvivenza, circa 156 Sol dopo l’incidente. Watney ricorda la data di Sol 6 come giorno di evacuazione, calcolando di avere ancora 13 Sol di ricerca scientifica da fare per completare i 31 Sol di attività originariamente prevista.[41]
  • Considerando il racconto di The Martian, narrativamente iniziato in data 2 ottobre 2015 (primo giorno di distribuzione cinematografica), l’8 ottobre Mark Watney è metaforicamente già disperso su Marte, e in fase di sopravvivenza. Il video unisce quindi il tempo narrativo con la percezione del tempo reale creando una relazione di significato tra i mondi.
  • Parallelamente alle preoccupazioni sulla Terra, Watney si dimostra scherzoso, attivo e in buona salute, comunicando un’idea di sopravvivenza ironica e rassicurante, in opposizione ai toni drammatici visti in Bring Him Home. In particolare, a livello di percezione commerciale, associa un contesto umoristico a una storia di fantascienza e sopravvivenza, rassicurando un eventuale pubblico critico.[42]
  • Conclude la serie di filmati promozionali previsti dal canale Ares: live coprendo l’intero intervallo temporale “addestramento-partenza-sopravvivenza” e aspetti scenici peculiari (personaggi, elementi narrativi centrali, retroscena, località, architettura, illuminazione, strumenti tecnologici, modalità di comunicazione).
  • Descrive e lascia irrisolta una serie di quesiti sul destino di Watney, continuando a incuriosire il pubblico.
Vita su Marte (1 ottobre 2015) — La collaborazione ufficiale con GoPro comprende anche il video promozionale GoPro: The Martian — Life on Mars (1:02) dove Watney si riprende durante le attività quotidiane su Marte, rivelando il periodo di crescita della piccola coltivazione di patate che gli garantirà temporaneamente di sopravvivere senza preoccupazioni in attesa dei soccorsi. Nota: le riprese sono mostrate senza interfacce grafiche addizionali (viste invece in Farewell e Ares 3: Chem Cam) e senza interventi di correzione cromatica. Alcuni estratti sono poi ritrovati in The Martian. Vedi https://goo.gl/NLCRej https://goo.gl/Ht4b8P

3. Conclusioni

  • Narrazione multilineare
    L’ampliamento dei retroscena del racconto principale con connessioni informative interdipendenti tra i materiali collaterali, e la previsione di intervalli temporali distinti tra il racconto filmico e il romanzo originale, stimolano ripetutamente il pubblico in un’esperienza continuativa di intrattenimento con processi ciclici di ricerca, analisi, elaborazione.
  • Realismo scientifico
    Il contesto fantascientifico a elevato orientamento realistico di The Martian descrive eventi relativamente verosimili, nozioni storico-scientifiche reali, e contiene riferimenti a situazioni e oggetti realmente esistenti, con la capacità di attivare rilevanti processi di interazione informativa tra molteplici sistemi comunicativi analogici e digitali.
  • Metacomunicazione e immersività
    Un’attività promozionale studiata con scenari narrativi diversificati e in continua evoluzione incrementa il livello di immersività percepito, offrendo occasioni di coinvolgimento emotivo (identificazione psicologica in soggetti e contesti situazionali) e cognitivo (ricerca e analisi personale di informazioni) con rilevanti risvolti collettivi verso la proprietà intellettuale (nascita di comunità di utenti e pratiche mediali partecipative). Una strategica pianificazione dei contenuti genera infatti sorpresa, interesse, aspettativa, sensazione di scoperta e desiderio di condivisione in Rete, supportando la crescita di un pubblico affiliato in un periodo temporale precedente, simultaneo e successivo alla distribuzione del racconto cinematografico (inclusa la fase di vendita di DVD/Blu-ray).
  • Pubblico esteso
    Le promozioni commerciali intersettoriali (lettori, utenti in Rete, pubblico televisivo, sportivi) favoriscono l’attrazione di diversi profili di utenti, con il risultato di incrementare il numero di spettatori motivati a conoscere la proprietà intellettuale.[43]
  • Influenza mediale e culturale
    Diventato velocemente un caso esemplare di letteratura finzionale a elevato orientamento scientifico, il romanzo originale di Andy Weir[44] è riuscito a generare ampio interesse soprattutto per la credibile plausibilità del racconto, scritto con fondamenti di astrofisica, informatica, ingegneria meccanica, matematica, biologia e chimica. La pubblicazione editoriale (2014), i riconoscimenti letterari, la successiva visibilità cinematografica e le collaborazioni promozionali direttamente con NASA hanno contribuito a generare curiosità anche verso il settore aerospaziale, con il risultato di promuovere positivamente la cultura S.T.E.M. (percorsi di studio interdisciplinare di Science, Technology, Engineering, Mathematics), le relative opportunità di carriera, le attività scientifiche dedicate a Marte e la reputazione dell’agenzia spaziale statunitense.[45]
Peter Weyland (16 marzo 2012) — In un TEDTalk ambientato nel 2023, il visionario imprenditore Peter Weyland (Guy Pearce) dichiara l’intenzione di cambiare radicalmente il mondo e il futuro dell’umanità, sottolineando con riferimenti mitologici e metafore teologiche il “potere divino” che l’Uomo ha ora a disposizione con la tecnologia. Simultaneamente alla conferenza TED, il profilo Twitter finzionale personale di @SirPeterWeyland inizia a pubblicare in diretta messaggi in Rete. Dopo 35 anni, il video promozionale ha infatti la funzione di riattivare l’interesse verso l’universo di Alien (R. Scott, 1979) introducendo i retroscena narrativi connessi a Prometheus (R. Scott, 2012). Il video, annunciato anche sul sito ufficiale di TED (22 febbraio 2012), presenta infine il logotipo “Weyland Corp”, rimandando al dominio Weyland Industries.com, per presentare le informazioni aziendali e annunciare immediate opportunità di investimento finanziario. Una settimana dopo il video, la pagina iniziale del sito Weyland è aggiornata con un avviso che celebra il cinquantesimo anniversario: siamo ora nel 2073 e Weyland Corporation è alla ricerca di finanziamenti per nuovi sviluppi industriali, compresa la preparazione del Progetto Prometheus, missione di esplorazione spaziale prevista in partenza nel 2091 e in arrivo su un pianeta remoto il 21 dicembre 2093 (l’inizio del racconto in Prometheus). Nota: il sito è successivamente stato esteso con numerose sezioni dedicate alla storia, ai servizi e ai progetti di Weyland Corporation. ll dominio è ora stato disattivato e unito con AlienUniverse.com). See https://goo.gl/iohpbN https://goo.gl/9njQ4e https://goo.gl/oo3QW7 https://goo.gl/iq4sKL https://goo.gl/48g1Ai
David (17 aprile 2012) — In un annuncio pubblicitario promozionale, l’androide David 8 (Michael Fassbender) è intervistato per presentarsi al pubblico e introdurre le proprie funzioni operative simulando una verosimile disponibilità commerciale. Una sezione interamente dedicata al prodotto robotico David è successivamente resa disponibile nel dominio WeylandIndustries.com, con riportate informazioni tecniche, funzionalità, capacità operative, e altre informazioni di produzione. Durante la campagna promozionale di Prometheus, le immagini delle emozioni umane rappresentabili da David sono state gradualmente sbloccate dagli utenti raccogliendo e decifrando appositi codici frammentati in diversi siti coinvolti per l’iniziativa. Il video “Introducing the David 8” è stato trasmesso anche in televisione (per i clienti Verizon) e stampato come annuncio pubblicitario cartaceo (Wall Street Journal). Vedi https://goo.gl/44JNRn https://goo.gl/Qr45Fz https://goo.gl/BMbtcv https://goo.gl/x7FdHY https://goo.gl/RYdx6T
Dr. Elizabeth Shaw (17 maggio 2012) — Quiet Eye mostra una registrazione video inviata dalla dottoressa archeologa Elizabeth Shaw (protagonista in Prometheus) a Peter Weyland (fondatore Weyland Industries), per convincere l’imprenditore a finanziare la missione scientifica Prometheus. Le interferenze audiovisive visibili, con volti sovrapposti, distorsioni e interfacce grafiche di analisi biometrica, simulano un’intercettazione satellitare effettuata da Yutani Corporation, azienda rivale di Weyland, responsabile di attività illecite di spionaggio industriale. ll video promozionale rimanda successivamente a Project Genesis, esperienza interattiva interna al dominio Weyland Industries, dove l’utente può navigare una mappa interattiva esplorando diverse località geografiche con l’obiettivo di collezionare i reperti archeologici e sbloccare le pagine del diario personale di ricerca di Shaw, ottenendo informazioni esclusive connesse ai retroscena storico-scientifici del racconto di Prometheus. Un’altra esperienza interattiva simile è Discover New Worlds, dove l’utente ha la possibilità di scoprire informazioni sulle colonie spaziali di proprietà Weyland usando l’astronave USCSS Prometheus come sistema di navigazione per esplorare i diversi mondi. Vedi https://goo.gl/U22NQj https://goo.gl/sNPYvZ https://goo.gl/x7FdHY https://goo.gl/de4pFT
Trasmissione di Prometheus — Disponibile esclusivamente con il Blu-ray di Prometheus, Mission Transmission (7:02, Johnny Hardstaff, 2012) contiene una registrazione audiovisiva di proprietà Weyland Corporation realizzata con la funzione di descrivere le conoscenze fondamentali della civiltà umana e del pianeta Terra in forma di segnale inviato nello spazio (e presumibilmente trasmesso anche dall’astronave USMCC Prometheus durante il viaggio interstellare). La struttura del video presenta diverse serie di materiali. Elenco in breve: 1) Fase di avvio e calibrazione (è visibile un riferimento allo storico messaggio di Arecibo); 2) Forme geometriche + lingue umane; 3) Estratto sessione addestramento Capitano Janek (00:32–00:51); 4) Estratto sessione addestramento Charlie Holloway (00:52–1:09); 5) Brano musicale classico pianoforte (probabilmente di J.S. Bach); 6) Esempi di artefatti umani rilevanti; 7) Modelli di veicoli industriali Weyland Corporation; 8) Rappresentazioni grafiche di formule matematiche; 9) estratto addestramento androide David 8; 10) Estratto addestramento Elisabeth Shaw + Charlie Holloway (2:15–3:01); 11) Riprese aeree del pianeta Terra; 12) Brano musicale classico con archi (4:46); 13) riferimenti antropologici e culturali (4:52–6:17); 14) estratto addestramento Holloway + Janek (6:20–6:51); 15) messaggio interferenza + segnale di Arecibo + segnale conclusivo. La presenza di interferenze ripetute e la diversità dei contenuti lascia presumere un’ulteriore versione estesa, probabilmente andata perduta o comunque riservata internamente a Weyland Corporation; Una versione ridotta di anteprima di “Mission Transmission” (0:52) è pubblicata su Youtube il 6 settembre 2012 e presentata come materiale riservato. Vedi anche come riferimento creativo, il messaggio registrato per le sonde NASA Voyager 1 e Voyager 2, lanciate nello spazio nel 1977.
Memorie personali: Daniels (17 aprile 2017) — Similitudini visive con la videocamera GoPro vista in Farewell, The Right Stuff (Ares: live) e in The Martian, si ritrovano anche in Alien: Covenant (R. Scott, 2017), dove gli operatori Weyland-Yutani (ora unite in un’unica azienda) hanno in dotazione videocamere GoPro montate sui loro zaini, usate come strumenti di trasmissione durante le attività esterne, dentro l’astronave Covenant e altri veicoli di servizio. Nel video (1 di 5 trasmissioni), Daniels (protagonista in Alien: Covenant) registra un videomessaggio personale di addio a bordo dell’astronave prima di entrare in criosonno. La trasmissione principale è in realtà intervallata a numerose interferenze, dove sono riconoscibili riprese di momenti di esplorazione terrestre, tensione e scontri a fuoco dopo l’arrivo sul pianeta alieno, offrendo punti di osservazione alternativi di alcune scene cinematografiche. Vedi https://goo.gl/jD5pu4

Elenco note

  • Creative Commons BY-NC-SA 4.0.
    Si consente così a soggetti terzi la condivisione del materiale pubblicato indicando l’origine, rispettando lo stesso tipo di licenza originaria
    e vietando l’uso a scopi commerciali.
  • Project Prometheus
    Uno studio comprensivo sulla gestione dell’informazione e della narrazione nei mondi interconnessi di Alien (R. Scott, 1979) e Prometheus (R. Scott, 2012). (120 pp; disponibile su richiesta)

--

--

I’m a creative research unit specialized in immersive entertainment and transmedia storytelling with focus on cinema, tv series, and videogames | humenhoid.com

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store
Humenhoid

I’m a creative research unit specialized in immersive entertainment and transmedia storytelling with focus on cinema, tv series, and videogames | humenhoid.com